Punti salienti
Imperdibili
Contempla lo straordinario affresco di Pisanello "San Giorgio e la principessa" (1433-1438) nella Cappella Pellegrini: paesaggio fiabesco con animali fantastici, cavaliere in armatura dorata e dettagli naturalistici che rappresentano il vertice del gotico internazionale.
Osserva i due gobbi portacqua all'ingresso, acquasantiere sostenute da figure curve di uomini che reggono vasche marmoree: sculture rinascimentali di Gabriele Caliari e Paolo Orefice che uniscono realismo anatomico e simbolismo religioso cristiano.
La maestosa basilica domenicana in stile gotico italiano costruita tra XIII e XV secolo che custodisce opere d'arte medievali e rinascimentali eccezionali
La Basilica di Sant'Anastasia è la chiesa più grande di Verona e uno dei capolavori del gotico italiano, costruita tra il 1290 e il 1481 dall'ordine domenicano. La basilica domina l'omonima piazza nel cuore medievale della città, a pochi passi dal Ponte Pietra e dal Teatro Romano. L'imponente facciata in mattoni rossi a vista, mai completata, presenta un magnifico portale gotico decorato con sculture, archi ogivali e il rosone centrale che illumina l'interno della chiesa.
Esperienze correlate
L'interno a tre navate con volte a crociera ogivali crea uno spazio monumentale alto oltre 30 metri, illuminato da vetrate policrome gotiche che filtrano la luce colorata. La basilica custodisce capolavori artistici straordinari: il celebre affresco "San Giorgio e la principessa" di Pisanello (1433-1438), considerato un vertice della pittura tardo-gotica internazionale, il famoso gobbo portacqua all'ingresso scolpito da Gabriele Caliari, affreschi trecenteschi nelle cappelle laterali, e il magnifico altare maggiore marmoreo cinquecentesco. Le cappelle laterali furono commissionate dalle famiglie nobili veronesi e decorate con affreschi, sculture e pale d'altare che testimoniano la devozione e la ricchezza della Verona medievale.
La Cappella Pellegrini conserva terrecotte policrome di Michele da Firenze, la Cappella Cavalli affreschi giotteschi, la Cappella Giusti opere rinascimentali. Il pavimento a mosaico policromo, i capitelli scolpiti delle colonne, le acquasantiere sostenute dai celebri gobbi portacqua (il secondo è opera di Paolo Orefice) creano un museo diffuso di arte sacra medievale e rinascimentale.
Storia e arte
La costruzione domenicana gotica e l'ampliamento trecentesco della basilica
La costruzione della Basilica di Sant'Anastasia iniziò nel 1290 su iniziativa dell'ordine domenicano, che voleva creare a Verona una grande chiesa per la predicazione e la celebrazione liturgica solenne. I lavori proseguirono per quasi due secoli, completandosi nel 1481, attraversando diverse fasi costruttive che riflettono l'evoluzione dello stile gotico italiano. La basilica fu dedicata a Sant'Anastasia, martire cristiana del IV secolo venerata dai veronesi.
Sotto il patronato della potente famiglia Della Scala (Scaligeri), signori di Verona nel Trecento, la basilica fu arricchita con opere d'arte e cappelle gentilizie. Le famiglie nobili veronesi competevano per finanziare le cappelle laterali più sontuose, commissioning affreschi, sculture e pale d'altare ai migliori artisti dell'epoca. La facciata rimase incompiuta: il progetto originale prevedeva un rivestimento marmoreo e decorazioni scultoree mai realizzate, lasciando i mattoni rossi a vista che oggi caratterizzano l'esterno della chiesa.
I capolavori artistici di Pisanello affreschi gotici e sculture rinascimentali
Il gioiello artistico della basilica è l'affresco "San Giorgio e la principessa" di Antonio Pisano detto Pisanello (1433-1438), situato nella Cappella Pellegrini sopra l'arco d'ingresso. L'opera rappresenta San Giorgio a cavallo che salva la principessa dal drago, capolavoro del gotico internazionale per la ricchezza di dettagli naturalistici, animali fantastici, paesaggi fiabeschi e la raffinatezza cromatica. L'affresco fu riscoperto solo nel 1895 sotto uno strato di intonaco.
All'ingresso della basilica si trovano i celebri gobbi portacqua, due acquasantiere sostenute da figure curve di uomini che reggono il peso delle vasche: il primo è opera di Gabriele Caliari (padre del Veronese), il secondo di Paolo Orefice. Queste sculture rinascimentali uniscono realismo anatomico e simbolismo religioso. Le cappelle laterali conservano cicli di affreschi trecenteschi attribuiti alla scuola giottesca e veronese, pale d'altare di artisti come Francesco Morone e Liberale da Verona, sculture lignee policrome e terrecotte policrome che documentano cinque secoli di arte sacra veronese.
La basilica oggi tra liturgia concerti e visite turistiche guidate
La Basilica di Sant'Anastasia è ancora oggi luogo di culto attivo con messe quotidiane e celebrazioni solenni nelle festività religiose. La chiesa è aperta ai turisti che possono visitare liberamente l'interno ammirando gli affreschi, le sculture e l'architettura gotica. Audioguide multilingue e pannelli didattici illustrano la storia artistica della basilica e guidano nella scoperta delle opere principali. Durante l'estate la basilica ospita concerti di musica sacra e classica che sfruttano l'acustica eccezionale delle volte gotiche: organo, coro polifonico, musica da camera e repertorio rinascimentale creano atmosfere suggestive.
Sono organizzate anche visite guidate specialistiche con storici dell'arte che approfondiscono Pisanello, il gotico veronese e le cappelle gentilizie. La basilica partecipa alla Notte dei Musei con aperture straordinarie notturne e illuminazioni scenografiche che esaltano l'architettura gotica. Per i veronesi Sant'Anastasia rappresenta il cuore spirituale e artistico della città medievale.
Come arrivare
🚗In auto
Parcheggi Centro Storico Cittadella, ZTL attiva, 10-15 minuti a piedi.
🚆In treno
Stazione Porta Nuova, bus 11/12/13 centro poi 5 minuti a piedi.
🚌In autobus
Parcheggi Centro Storico Cittadella, ZTL attiva, 10-15 minuti a piedi.
✈️In aereo
Aeroporto Catullo, navetta stazione poi bus centro.