Punti salienti
Cosa vedere nel museo
La sezione di zoologia presenta collezioni sistematiche di animali naturalizzati (preparati con tecniche di tassidermia): mammiferi, uccelli, rettili, pesci disposti secondo criteri tassonomici.
Diorami ricostruiscono ambienti naturali con animali nel loro habitat: una foresta tropicale con scimmie e pappagalli, la savana africana con leoni e zebre, l'Artico con orsi polari e foche.
Scopri il Museo di Storia Naturale
Il Museo di Storia Naturale di Verona è uno dei musei naturalistici più importanti d'Italia, con collezioni che spaziano dalla paleontologia alla zoologia, dalla mineralogia alla botanica. Ospitato nell'elegante Palazzo Pompei, edificio rinascimentale del XVI secolo progettato dal celebre architetto Michele Sanmicheli, il museo custodisce oltre 2 milioni di reperti che documentano la storia naturale della Terra e la biodiversità del territorio veronese. Fondato nel 1862 grazie alla donazione di collezioni private, il museo è particolarmente famoso per la sua collezione paleontologica con fossili provenienti dai monti Lessini e dal territorio veronese, tra cui pesci fossili del Monte Bolca considerati tra i meglio conservati al mondo.
Esperienze correlate
Le sale espositive presentano scheletri di dinosauri, ricostruzioni di ambienti preistorici, diorami con animali naturalizzati, collezioni di minerali e una ricca sezione dedicata alla fauna e flora locale. Il museo è molto apprezzato dalle famiglie per le attività didattiche e i laboratori interattivi.
Storia del museo e delle collezioni
La fondazione e le prime collezioni ottocentesche
Il Museo di Storia Naturale nacque nel 1862 grazie alla donazione di importanti collezioni private al Comune di Verona. Il nucleo originario fu costituito dalle collezioni del conte Ludovico Moscardo (seicento esemplari naturalistici raccolti nel XVII secolo) e quelle del naturalista veronese Stefano De Stefani che nel corso dell'Ottocento aveva accumulato migliaia di fossili, minerali e reperti zoologici. Fin dall'inizio, il museo si caratterizzò per l'attenzione alla paleontologia locale: i Monti Lessini, le montagne che circondano Verona a nord, sono ricchissimi di fossili marini del periodo Cretaceo (100-65 milioni di anni fa) quando l'area era sommersa da un mare tropicale.
Il celebre giacimento di Monte Bolca, situato sui Lessini, fornì al museo centinaia di pesci fossili perfettamente conservati che divennero il fiore all'occhio della collezione paleontologica. Nel corso dell'Ottocento, il museo si arricchì grazie a donazioni di collezionisti, esploratori, missionari veronesi che viaggiavano per il mondo inviando al museo esemplari esotici: uccelli tropicali, mammiferi africani, conchiglie marine, insetti. Questa pratica, tipica dei musei naturalistici ottocenteschi, permise di costituire collezioni comparative che documentavano la biodiversità mondiale.
Il trasferimento a Palazzo Pompei e l'espansione novecentesca
Nel 1924, il museo si trasferì nell'attuale sede di Palazzo Pompei, un magnifico edificio rinascimentale progettato da Michele Sanmicheli nel 1530 per la nobile famiglia Pompei. Il palazzo, con i suoi ampi saloni affrescati e i soffitti decorati, offriva spazi adeguati per le crescenti collezioni e conferiva al museo una cornice architettonica di grande prestigio. L'abbinamento tra l'architettura rinascimentale e le collezioni naturalistiche crea un contrasto affascinante.
Durante il XX secolo, il museo intensificò l'attività di ricerca scientifica e collezione sistematica. Vennero organizzate spedizioni nei Lessini per scavi paleontologici, raccolte sistematiche della fauna e flora locale, catalogazioni scientifiche delle collezioni esistenti. Il museo divenne punto di riferimento per naturalisti, paleontologi, geologi che studiavano il territorio veronese.
Pubblicazioni scientifiche, convegni, collaborazioni con università italiane e straniere consolidarono la reputazione scientifica del museo. Un momento importante fu l'acquisizione di dinosauri: negli anni '90 del Novecento il museo acquistò calchi di scheletri di dinosauri e alcuni fossili originali che permisero di allestire una sala paleontologica dedicata ai grandi rettili mesozoici. Questa sezione ebbe grande successo presso il pubblico, specialmente i bambini, e contribuì a far conoscere il museo a un pubblico più vasto.
Il museo oggi: scienza, didattica e conservazione
Oggi il Museo di Storia Naturale si propone come centro scientifico e culturale con una triplice missione: conservazione delle collezioni, ricerca scientifica, divulgazione al pubblico. Le collezioni, che superano i 2 milioni di esemplari, continuano ad arricchirsi attraverso donazioni, campagne di raccolta, scambi con altri musei. Una parte significativa delle collezioni (circa l'80%) è conservata nei depositi e accessibile solo per studi scientifici.
L'attività di ricerca si concentra sulla paleontologia, sulla geologia dei Lessini, sullo studio della biodiversità locale. Il museo collabora con l'Università di Verona e altri enti di ricerca in progetti che studiano i cambiamenti climatici del passato attraverso i fossili, l'evoluzione delle specie, la conservazione della biodiversità contemporanea. Pubblicazioni scientifiche, tesi di laurea, dottorati di ricerca utilizzano le collezioni del museo come fonte di dati.
L'attività didattica è rivolta soprattutto alle scuole e alle famiglie: ogni anno il museo organizza centinaia di visite guidate, laboratori pratici, attività interattive che insegnano ai bambini e ai ragazzi i principi della biologia, della geologia, dell'evoluzione. I laboratori permettono di toccare fossili veri, osservare minerali al microscopio, classificare insetti, comprendere l'anatomia comparata attraverso scheletri di animali. Eventi speciali come la Notte dei Musei, le Giornate della Paleontologia, i weekend tematici richiamano migliaia di visitatori.
Come arrivare
🚗In auto
Parcheggi nei pressi del museo e nelle vicinanze del centro.
🚆In treno
Dalla stazione Porta Nuova raggiungibile con autobus o a piedi.
🚌In autobus
Parcheggi nei pressi del museo e nelle vicinanze del centro.
✈️In aereo
Navetta aeroporto e bus per il centro città.