Argomento:folderItinerari e guide pratiche
🏛️ Luogo: Palazzo del Capitanio 📅 Quando: Verificare orari e aperture aggiornati prima della visita 📍 Dove: Tra piazza dei Signori e piazza Indipendenza, Verona ℹ️ Info: Da non perdere gli Scavi Scaligeri, il percorso sotterraneo con i resti romani visitabile all'interno del complesso

Dal dominio scaligero alla Serenissima: un palazzo in continua trasformazione

Nel cuore pulsante di Verona, tra piazza dei Signori e piazza Indipendenza, sorge uno degli edifici civili più ricchi di storia dell'intera città. Palazzo del Capitanio - conosciuto anche come palazzo di Cansignorio o palazzo del Tribunale a seconda dell'epoca - è un luogo che ha attraversato quasi duemila anni di vita urbana, cambiando funzione e aspetto senza mai perdere il suo ruolo centrale nella storia veronese.

Le origini del sito sono antichissime: gli scavi archeologici condotti negli anni Ottanta hanno riportato alla luce pavimenti e strutture abitative risalenti tra il I e il V secolo d.C. Tra i ritrovamenti più preziosi, un mosaico pavimentale di notevole pregio, appartenuto a una dimora andata distrutta probabilmente durante la conquista longobarda. Questi strati di storia sono oggi visitabili grazie al percorso sotterraneo degli Scavi Scaligeri, una delle esperienze più affascinanti che Verona offre ai suoi visitatori.

Nel Medioevo l'area ospitò sepolture, nuove costruzioni e, intorno al 745, una cappella longobarda dedicata a Santa Maria Antica, poi sostituita dall'omonima chiesa che ancora oggi si può ammirare nelle vicinanze. Tra il 1150 e il 1200, nella zona orientale del sito era già attiva una piccola piazza di mercato con porticato, segno di una vivacità urbana che non si è mai davvero interrotta.

L'arrivo degli Scaligeri

È intorno alla metà del Duecento che la potente famiglia degli Scaligeri si insedia in quest'area, dando avvio alla costruzione del complesso che conosciamo oggi. La parte più antica e visivamente imponente è la torre che si affaccia su piazza dei Signori: cinque piani in laterizio, terrazzo merlato e caratteristiche finestre con ghiere bicrome. Fu edificata su iniziativa di Alberto o Mastino della Scala e conserva ancora in larga parte il suo aspetto originario.

Ma è Cansignorio della Scala, intorno alla metà del Trecento, a dare al palazzo una fisionomia definitiva. Sotto la sua direzione il complesso diventa un sistema fortificato organizzato attorno a un cortile chiuso, con edifici collegati tra loro e un ampio orto sul retro — il cosiddetto brolo — protetto da alte mura, dove oggi sorgono piazza Indipendenza e il palazzo delle Poste.

Con la dedizione di Verona a Venezia nel 1405, il palazzo diventa sede del capitano veneziano e il suo nome cambia di conseguenza. Nei decenni successivi vengono apportate modifiche significative: nel 1476 viene completata una grande loggia nel cortile interno, opera attribuita a Pietro da Porlezza. Tra il 1531 e il 1533, il celebre architetto Michele Sanmicheli firma il portale rinascimentale che impreziosisce l'ala su piazza dei Signori, uno degli elementi architettonici più eleganti dell'intero edificio.

Il cortile interno riserva altre sorprese: la Porta dei Bombardieri, realizzata nel 1687 dallo scultore Bernardino Miglioranzi, è considerata un raro esempio di barocco veronese. Accanto a essa si trova la statua settecentesca del generale Johann Matthias von der Schulenburg, ultimo grande comandante dell'esercito della Serenissima, che a Verona trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Tra Ottocento e Novecento il palazzo ospitò gli uffici giudiziari, aggiungendo un ulteriore capitolo a una storia già straordinariamente densa. Oggi, passeggiando tra le sue piazze e affacciandosi al cortile, si ha la sensazione concreta di camminare attraverso il tempo.

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