Argomento:folderItinerari e guide pratiche

📍 Dove: Piazza delle Erbe, lato nord-occidentale — centro storico di Verona

🏛️ Cosa: Palazzo storico del XVII secolo in stile tardo-rinascimentale e barocco, oggi sede di Palazzo Maffei Casa Museo, con oltre 350 opere d'arte antica e contemporanea

🕐 Quando: Aperto al pubblico tutto l'anno (si consiglia di verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale)

ℹ️ Info: L'ingresso è a pagamento. Per orari, tariffe e prenotazioni: palazzomaffei.it


Un palazzo che racconta quattrocento anni di storia veronese

Affacciato sul lato nord-occidentale di Piazza delle Erbe, Palazzo Maffei è uno degli edifici più eleganti e scenografici di Verona. La sua facciata baroccheggiante, coronata da sei statue di divinità in pietra, chiude la piazza come un fondale teatrale, regalando a chi la guarda una delle prospettive più fotografate dell'intera città. Ma Palazzo Maffei non è solo un bel palazzo da ammirare dall'esterno: è un luogo stratificato, in cui ogni piano, ogni sala, ogni dettaglio architettonico racconta qualcosa di diverso, dalla Verona romana fino all'arte contemporanea.

La sua posizione non è casuale. Sorge esattamente nel punto in cui, duemila anni fa, si trovava il Capitolium, il grande tempio dedicato alla Triade Capitolina che dominava il Foro Romano. Quella struttura imponente andò lentamente in rovina con la caduta dell'Impero, e nei secoli successivi l'area si trasformò: nel Medioevo vi si stabilirono i cambiatori di denaro, i cosiddetti campsores, tra cui figurava proprio la famiglia Maffei, documentata in questo angolo di piazza almeno a partire dal 1409.

La storia di Palazzo Maffei

La storia della costruzione dell'edificio attuale ha inizio nel 1626, quando Marcantonio Maffei e il nipote Rolandino ottennero dal Consiglio Comunale il permesso di avviare i lavori di ristrutturazione della loro proprietà. Il progetto fu affidato a un architetto probabilmente di origine romana, che concepì l'edificio in stile tardo-rinascimentale con influenze barocche, un linguaggio formale raffinato e al tempo stesso imponente.

I lavori procedettero per fasi: i primi due livelli — il porticato al piano terra e il piano nobile — furono completati poco prima della terribile peste del 1630, che interruppe ogni attività edilizia in città. Solo dopo la fine dell'epidemia, probabilmente a partire dal 1663, i Maffei ripresero i lavori e decisero di sopraelevare ulteriormente il palazzo, aggiungendo un piano attico che completasse la quinta scenica della piazza. Il cantiere si concluse definitivamente nel 1668.

La facciata che oggi si ammira è il risultato di quella lunga storia costruttiva. Al piano terra, cinque arcate scandiscono il porticato originario, con l'accesso al cortile interno disposto in modo volutamente asimmetrico. Al piano nobile, grandi finestre con balconi balaustrati sono incorniciate da semicolonne ioniche e decorate da mascheroni. In cima, sopra un cornicione dentellato, si trovano le celebri sei statue di divinità — Ercole, Giove, Venere, Mercurio, Apollo e Minerva — scolpite nella pietra locale. Una curiosità: la statua di Ercole si distingue per il colore molto più chiaro rispetto alle altre, e si ritiene che provenga proprio dall'antico Capitolium romano, rendendola un frammento autentico della Verona di duemila anni fa.

All'interno, l'edificio riserva altre sorprese. Una scala elicoidale ellittica in pietra, che sale dalla cantina fino alla sommità senza alcun sostegno centrale, è uno degli esempi più arditi di ingegneria architettonica dell'epoca. I saloni del piano nobile sono ornati da affreschi classicheggianti realizzati tra il XVIII e il XIX secolo, mentre altri ambienti interni conservano stucchi a motivi floreali e raffinati dettagli decorativi.

Il restauro e il Palazzo oggi

Nel febbraio del 2020, dopo un attento restauro, il palazzo ha aperto le porte al pubblico nella sua veste attuale di Palazzo Maffei Casa Museo. Il percorso espositivo, che si sviluppa in una ventina di sale, presenta oltre 350 opere appartenenti alla collezione privata dell'imprenditore veronese Luigi Carlon. La prima parte del percorso ripercorre gli ambienti affrescati prospicienti la piazza, ricreando l'atmosfera di un'elegante dimora privata in cui arte antica e moderna dialogano fianco a fianco. La seconda parte è allestita come una vera e propria galleria museale, con un focus sul Novecento e sull'arte contemporanea.

I nomi in collezione sono di assoluto rilievo: Picasso, Magritte, De Chirico, Boccioni, Fontana, Morandi, Duchamp, Burri e molti altri. Una raccolta di livello internazionale, ospitata in uno dei palazzi storici più belli di Verona, che rende questa visita un'esperienza doppiamente preziosa: per la bellezza dell'architettura e per la qualità delle opere esposte.

Che si venga per l'arte, per la storia o semplicemente per scoprire cosa si nasconde dietro quella facciata barocca che si ammira dalla piazza, Palazzo Maffei Casa Museo è una delle tappe che vale davvero la pena non saltare durante una visita a Verona.

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