Argomento:folderEventi & Tradizioni
📸 Evento: Mostra fotografica e installazione "Le redini della libertà — Donne e costume, rivoluzione silenziosa"
📅 Quando: Dal 22 al 28 marzo 2026 — Vernissage domenica 22 marzo ore 11.00
📍 Dove: Corte Molon, Via della Diga 17, Verona
ℹ️ Info: Ingresso libero e gratuito — sede accessibile ai disabili
Dal 22 al 28 marzo 2026, Corte Molon — lo spazio storico di Villa Algarotti in Via della Diga 17 — ospita una mostra che vale davvero la pena scoprire. "Le redini della libertà — Donne e costume, rivoluzione silenziosa" non è la classica esposizione fotografica: è un percorso attraverso sei secoli di storia femminile, raccontati attraverso un filo inatteso quanto affascinante, quello dell'equitazione. Fotografie, costumi d'epoca e installazioni compongono un viaggio che parte dalla principessa Anna di Boemia - costretta nel 1382 a cavalcare su una sedia montata sul cavallo per non compromettere la propria "verginità" prima delle nozze - e arriva fino alle protagoniste delle Olimpiadi contemporanee. In mezzo, gonne zavorrate di piombo per impedire al vento di scoprire le caviglie, corsetti che tolgono il respiro in sella, selle laterali che causavano incidenti mortali. E poi, improvvisamente, i pantaloni. Lo scandalo. La libertà. Un dettaglio che rende questa mostra ancora più significativa: l'equitazione è oggi l'unico sport olimpico in cui uomini e donne competono alla pari, senza quote, senza concessioni. L'83% dei cavalieri di dressage della Federazione Equestre Internazionale è donna. Un primato che non nasce dal caso, ma da decenni di battaglie silenziose combattute anche in sella.
Dal 22 al 28 marzo 2026, Corte Molon — lo spazio storico di Villa Algarotti in Via della Diga 17 — ospita una mostra che vale davvero la pena scoprire. "Le redini della libertà — Donne e costume, rivoluzione silenziosa" non è la classica esposizione fotografica: è un percorso attraverso sei secoli di storia femminile, raccontati attraverso un filo inatteso quanto affascinante, quello dell'equitazione. Fotografie, costumi d'epoca e installazioni compongono un viaggio che parte dalla principessa Anna di Boemia - costretta nel 1382 a cavalcare su una sedia montata sul cavallo per non compromettere la propria "verginità" prima delle nozze - e arriva fino alle protagoniste delle Olimpiadi contemporanee. In mezzo, gonne zavorrate di piombo per impedire al vento di scoprire le caviglie, corsetti che tolgono il respiro in sella, selle laterali che causavano incidenti mortali. E poi, improvvisamente, i pantaloni. Lo scandalo. La libertà. Un dettaglio che rende questa mostra ancora più significativa: l'equitazione è oggi l'unico sport olimpico in cui uomini e donne competono alla pari, senza quote, senza concessioni. L'83% dei cavalieri di dressage della Federazione Equestre Internazionale è donna. Un primato che non nasce dal caso, ma da decenni di battaglie silenziose combattute anche in sella.
Vernissage, talk e dimostrazione: l'apertura di domenica 22 marzo
L'inaugurazione, fissata per domenica 22 marzo alle ore 11.00, è pensata come un vero evento culturale. È previsto un talk con ingresso libero animato da voci autorevoli: Linda Fabrello (presidente di Horse Valley), Armando di Ruzza (Exhibition Manager di Fieracavalli), Marianna Montanini (presidente di Biancarosa Onlus) e Micaela Quartucci (direttrice dell'Istituto Emme Moda di Verona). A moderare sarà il giornalista Mario Marchi. Il momento più spettacolare sarà la dimostrazione di monta all'amazzone a cura di Federica Brolis, presidente dell'A.I.M.A. — Associazione Italiana Monta all'Amazzone. Una disciplina che per secoli fu imposta alle donne come unico modo "decoroso" di cavalcare, e che oggi viene praticata per la sua valenza tecnica e il suo straordinario valore storico. La mostra è inserita nel calendario "La Repubblica delle donne" del Comune di Verona, nell'ambito delle iniziative per la Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne 2026. Un contesto che ne sottolinea la rilevanza culturale, oltre che artistica. Se sei alla ricerca di altri eventi, ti consigliamo anche di non perdere di vista il Laboratorio di stampa a puntasecca: incisione, inchiostro e torchio tra le meraviglie di Moscardo, e UP! The Real World of Peter Gabriel: un tributo al grande artista britannico! .Argomento:folderEventi & Tradizioni