"Agrumi": quando diventare madre significa anche perdersi e ritrovarsi
Se siete a Verona venerdì 27 febbraio e cercate uno spettacolo che lasci il segno, "Agrumi" è esattamente quello che fa per voi. Nell'ambito della rassegna Tu Donna, il Modus – Spazio Cultura ospita un monologo che affronta un tema universale con una sincerità rara: la maternità vista da dentro, senza abbellimenti e senza retorica.
Lo spettacolo è scritto e interpretato da Claudia de Candia, con la regia di Umberto Terruso. Dopo il debutto al FringeMI Festival di Milano, il lavoro continua il suo percorso nelle sale teatrali, portando con sé una storia che molti, in un modo o nell'altro, riconosceranno come propria.
Al centro della scena c'è una neomamma che si ritrova improvvisamente travolta da una rabbia nuova, che non si aspettava e che non sa come spiegarsi. Da qui parte un viaggio interiore che la porta a interrogarsi su chi è diventata e su quanto di sé stessa è rimasto intatto dopo la nascita del figlio. È davvero possibile essere madre e, allo stesso tempo, continuare a essere donna, figlia, amica, compagna?
Lo spettacolo è strutturato in capitoli tematici che attraversano le diverse fasi e sfaccettature dell'esperienza: le aspettative durante la gravidanza, l'allattamento, il rapporto con la suocera e la propria madre, il parto, il lavoro, le amicizie, il confronto continuo con modelli irraggiungibili. Ogni capitolo è un frammento di verità narrato con ironia tagliente e una scrittura che non risparmia nulla.
Sul palco, tra momenti comici e confessioni, la protagonista rompe più volte la quarta parete, trascinando il pubblico direttamente dentro la sua testa. Riaffiorano ricordi d'infanzia, ferite mai del tutto chiuse, il crollo del mito della madre perfetta. Il percorso emotivo che ne emerge tocca l'inadeguatezza, la solitudine, il trauma e, infine, una forma di rinascita.
"Agrumi" è uno spettacolo che parla a tutti — non solo a chi è genitore. Perché quel luogo fatto di aspettative, pressioni sociali e identità in bilico, in qualche forma, lo abbiamo attraversato in tanti.
La prenotazione è richiesta: potete effettuarla direttamente su modusverona.it.